Rimedi Naturali
Agrimony PDF Stampa E-mail
Scritto da admin   Mercoledì 25 Novembre 2009 21:36

Tende ad essere gioviale, sempre allegro e spiritoso, ad indossare una “maschera” che lo faccia piacere agli altri. Ama la pace, la sua debolezza è il bisogno continuo di essere visto, considerato e amato. Questo tipo è il più soggetto a malattie e disturbi psicosomatici, come ipertensione, dermatiti, ansia, tic nervosi, eccessi alimentari, mal di testa.

Dà il coraggio di essere se stessi, favorisce l'autostima, sblocca le emozioni e le fa fluire liberamente. Porta pace ed equilibrio.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 23:19
 
Edward Bach PDF Stampa E-mail
Scritto da admin   Lunedì 16 Novembre 2009 12:05

Edward Bach nacque il 24 settembre 1886, nel Galles, di cui la sua famiglia era originaria. Fin da giovane amava interessarsi alla natura e mostrava la sua forte sensibilità di fronte alla sofferenza di tutti gli esseri, tanto che ben presto decise di diventare medico. Nel 1912 si laureò presso l'Università di Birmingham.

Iniziò a lavorare a Londra, con il tempo si accorse però, che la medicina "ufficiale" allopatica non riusciva ad andare oltre l'aspetto sintomatico del problema, la sua attenzione era sempre rivolta alla malattia e mai verso il malato.

 Notò sempre più le differenze di approccio che ciascun individuo aveva con la malattia, nonostante i sintomi, ognuno reagiva emotivamente in maniera diversa dall'altro di fronte al problema. 
Sempre meno contento dei risultati della medicina sintomatica si avvicinò, allora, alla medicina omeopatica. Anche in questo settore non rimase ad osservare, interessandosi in particolar modo all'aspetto della tossiemia intestinale.

Nel 1917 a causa di un'emorragia, fu operato urgentemente con successo, ma la diagnosi fu infausta, poichè gli fu detto che gli rimanevano solamente pochi mesi di vita a causa di una grave malattia. Impegnò il suo tempo lavorando costantemente, notte e giorno senza pensare ad altro, convinto che un interesse e un ideale nella vita siano migliori di qualunque cura, tanto che non ne fece alcuna.

Sentiva il bisogno di trovare un metodo basato sull'individuo, semplice e naturale, utilizzabile da chiunque. Continuò così a lavorare ai suoi interessi, scoprì i sette nosodi, (tipi di vaccini omeopatici) che tutt'oggi sono ancora usati da alcuni omeopati. Notò che ad ogni gruppo dei nosodi, si poteva ricollegare un tipo di personalità, iniziò così a prescriverli in base a questa sua osservazione e ciò gli fece ottenere un buonissimo successo. 
Ma anche questo non lo soddisfaceva, cercava dei rimedi sempre più naturali, pensò che alcune piante potevano sostituirsi ai nosodi (ottenuti, invece, da batteri intestinali). 

Dietro queste osservazioni decise allora di chiudere il suo avviatissimo studio medico di Londra e dedicarsi alla ricerca di un metodo per la cura dei problemi umani. Nel 1929 si trasferì nel Galles. Girò moltissimo nelle campagne di questa regione, affinando la sua innata sensibilità. 

E come un antico erborista sentì, provando e riprovando, che alcune piante avevano delle stupende virtù terapeutiche sullo stato d'animo umano. Nella scelta delle piante non tenne conto delle piante velenose e di quelle coltivate. 

Intuì che alcuni fiori trasmettevano attraverso la rugiada, o l'immersione nell'acqua delle virtù terapeutiche uniche. Scoprì dapprima 12 fiori, che costituirono i primi 12 "guaritori", così come furono chiamati dallo stesso Bach, e poi tutti gli altri attualmente conosciuti. Iniziò immediatamente a proporre questo suo metodo ai suoi pazienti e sempre più felice della sua scoperta decise che questo metodo doveva essere conosciuto da tutti, e si prodigò enormemente nella sua diffusione.

Negli ultimi anni della sua vita ebbe molto da fare per proporre a chiunque di imparare il suo metodo (anche a non medici), tanto che per questo fu accusato molte volte dalla classe medica. Per tutta risposta Bach scrisse che considerava un onore insegnare a chiunque come guarire se stesso, e al termine dei suoi giorni chiese di essere cancellato dall'Ordine dei Medici e di voler essere considerato solo un erborista. 

Edward Bach morì, felice, il 27 novembre 1936 considerando conclusa la sua missione su questa terra.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 23:15
 
Peperoncino (Capsicum annuum) PDF Stampa E-mail
Scritto da admin   Giovedì 07 Gennaio 2010 10:39

Appartenente alla famiglia delle solanacee,i peperoncini sono presenti in molte varietà di forma, colore e dimensione, dai peperoncini appuntiti e assai piccanti a quelli allungati e rotondeggianti. Originari dell'America centrale e meridionale, vi furono coltivati per migliaia di anni prima della conquista spagnola, a cui fece seguito la diffusione in ogni regione del mondo. I Principi attivi del peperoncino sono vitamina C e B un composto fenolico detto capsaicina, carotenoidi, saponine, flavonoidi, olio volatile.In giuste dosi , il peperoncino stimola e regola la digestione favorendo la secrezione gastrica è inoltre utilizzato per disturbi collegati al rallentamento della circolazione sanguigna. Per uso esterno provoca sulla pelle una sensazine di calore causata dalla stimolazione delle terminazione nervose periferiche a cui segue un maggior afflusso di sangue nella zona trattata. Ciò lo rende indicato nel trattamento di reumatismi, lombaggini, geloni. Recenti studi hanno dimostrato che il peperoncino riduce la tendenza alla formazione di coaguli nel sangue e abbassa il colesterolo. E' tonico, riscaldante e rinvigorente.

CREMA: mettere in un recipiente posto a bagnomaria 120g di cera d'api, 480g di olio di mandorle e 120g di lanolina anidra( che si può trovare in vendita in farmacia) fino a quando saranno completamente sciolti, nel frattempo portare 200ml di tintura alla stessa temperatura e aggiungerla al resto della soluzione. Lasciare riposare quando il composto sarà tiepido vesare nei barattoli di vetro con chiusura a vite,conservare in luogo fresco.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 23:15
 
Cherry Plum PDF Stampa E-mail
Scritto da admin   Mercoledì 25 Novembre 2009 21:51

Non sa esprimere le emozioni al momento giusto e in modo appropriato. Ha scoppi improvvisi di rabbia e combatte con se stesso per mantenere l'autocontrollo. Ha idee fisse di fobie. Spesso questa condizione consegue l'uso di alcool, droghe, farmaci... Tra i disturbi più frequenti: allergie, enuresi, fobie, panico, dipendenza.

Il fiore aiuta a instaurare un buon equilibrio tra controllo ed espressione delle emozioni e dà energia.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 23:20
 
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