Logopedia
Afasia PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiola Martini   Sabato 26 Febbraio 2011 09:40

Con questo termine si indica il disturbo della comunicazione verbale conseguente ad una lesione acquisita del cervello e interessa una o più componenti del complesso processo di comprensione e produzione dei messaggi verbali. Tale disturbo compromette la qualità della vita delle persone colpite: oltre alle aree danneggiate direttamente subiscono alterazioni più o meno rilevanti anche le aree ad esse connesse. La riabilitazione sia del linguaggio che farmacologica serve a ridare al soggetto uno stile di vita che sia il più soddisfacente possibile e socialmente efficace. A volte la riabilitazione del linguaggio sembra non essere sufficiente; nuovi studi hanno messo in evidenza la possibilità di attivare, al momento solo in modo transitorio, aree deputate per il linguaggio per mezzo di una stimolazione magnetica transcranica (TMS), una stimolazione elettrica transcranica con correnti alternate (tDCS) e una stimolazione corticale extra durale (ECS), quest'ultima è una tecnica invasiva che prevede l'impianto neurochirurgico in sede extradurale di un elettrodo in corrispondenza della corteccia che si vuole stimolare, viene da alcuni anni impiegata nella malattia di Parkinson per il trattamento delle alterazioni del movimento. Anche se la sperimetazione è solo agli inizi, sembra che il trattamento logopedico supportato a tali metodiche sia in grado di offrire miglioramenti funzionali nei soggetti afasici.

 
L'Autismo e le nuove correlazioni con l'alimentazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabiola Martini   Lunedì 06 Luglio 2009 11:11

Premessa

L’autismo è un disordine estremamente complesso, rientra nei disturbi generalizzati dello sviluppo, i bisogni dei bambini affetti da questa sindrome variano molto: comportamenti simili non sono equivalenti da un punto di vista patogenetico. La disabilità dura per tutta la vita, a tutt'oggi non esiste una cura definitiva. L'errore che si fa spesso, soprattutto in ambito psichiatrico è quello di pensare che due comportamenti che si somigliano sono equivalenti da un punto di vista patogenetico, per esempio,le stereotipie e le ecolalie non hanno lo stesso meccanismo patogenetico. Studiando i video dei bambini con autismo, nelle diverse aree di sviluppo viene riportato il dato della regressione: nella maggior parte dei casi è prevalente solo a carico del linguaggio, delle competenze comunicative in generale, associato a diversi versanti. I genitori notano intorno ai 14 mesi una difficoltà di interazione, a 21 mesi delle modificazioni del comportamento ( isolamento), a 25 mesi un ritardo del linguaggio ed è quello che fa preoccupare di più i genitori, a 26 la presenza di stereotipie. Nel 46% dei casi il primo contatto è con il pediatra, nel 18% il neuropsichiatra infantile, ed in piccola percentuale lo psicologo, l'otorino e la logopedista. La regressione, si può ipotizzare, interviene in uno sviluppo già atipico, rallentato, ma non in modo eclatante, corrisponde alla perdita di competenze debolmente acquisite. Il termine viene utilizzato in una accezione ampia come anche i termini sostitutivi “speech loss o set -back”: speech loss è inteso come perdita del linguaggio perché è sicuramente il fenomeno più vistoso, anche se nella maggior parte si tratta di una perdita di tre- quattro parole. Ovviamente questi bambini non perdono solo le parole ma anche la competenza gestuale, interattiva, … .

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Novembre 2010 22:04
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