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Ogni donna vive la gravidanza in maniera del tutto personale, fin dalla vita uterina la mamma è attenta e premurosa alla crescita del suo bambino; segue una dieta adeguata, evita sostanze e atteggiamenti che possono nuocere alla sua salute, segue corsi di preparazione al parto e si appresta a vivere un'esperienza che l'accompagnerà per tutta la vita, cioè essere mamma. Durante la gestazione, il bambino, anche a livello psicologico fa parte della vita della madre che si preoccupa di assicurargli un futuro sereno. Finalmente arriva il momento fatidico, il bimbo esce dal grembo materno. Alla nascita solitamente il cordone ombelicale viene gettato via, ma le cellule staminali in esso contenute possono, un domani, proteggere la sua salute o eventualmente quella dei suoi cari, diventando così un'importante “assicurazione biologica”. Le cellule staminali sono cellule madri, poiché non essendo ancora sviluppate possono diventare qualsiasi altra cellula del nostro organismo ( ematiche, cardiache, nervose ), per questo vengono considerate “multipotenti”. Queste cellule sono in grado di riparare la funzionalità del nostro sistema immunitario, sanguigno, cioè ogni organo del nostro corpo. Quelle del cordone ombelicale sono cellule uniche solo al momento della nascita è possibile prelevarle. Al contrario delle cellule embrionali, oltre a presentare problemi di ordine morale, il loro utilizzo comporta una elevata percentuale di rigetto e, a volte risulta inutile. Il Italia è possibile prelevare il sangue del cordone ombelicale, ma non è possibile conservarlo nel nostro territorio, viene data però la possibilità di effettuare la crioconservazione presso laboratori specializzati che risiedono all'estero. Il sangue estratto, in modo indolore per mamma e bimbo, viene trattato in modo da separare le cellule staminali che saranno subito messe in una sacca che verrà posta in un contenitore rigido per garantire il massimo della sicurezza.
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