| Paura di volare |
| Scritto da giuliana valentini Martedì 10 Novembre 2009 11:32 |
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Aerofobia, paura dell'aereo o del volo, è una delle fobie più comuni e per fortuna una delle più superabili; a volte inizia ancor prima del viaggio vero e proprio, già nei giorni precedenti iniziano dei pensieri ricorrenti sia di notte che di giorno che creano tensione ed ansia, ci si racconta di tutto e di più. L'ansia aumenta progressivamente man mano che si avvicina il giorno della partenza e nella nostra mente a nulla serve pensare invece che l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro grazie alla alta tecnologia di cui fa uso e alla frequente manutenzione.L'ansia può esprimersi con sintomi somatici come nausea, tachicardia, affanno, mani sudate fino ad arrivare a pensieri catastrofici e nei casi più gravi ad attacchi di panico. Quindi esiste una paura "normale" che tutti più o meno abbiamo provato e rappresente il segnale di attenzione del nostro organismo in vista di un adattamento impegnativo, la manifestazione di tale paura può andare da un estremo all'altro cioè dalla negazione completa "io non ho paura", o alla messa in atto di tecniche per distrarsi, in questo senso tale paura e comunque considerata "sana". Lo sconfinamento nella patologia avviene quando le nostre capacità di pensiero e di comportamento vengono messe in scacco alla sola idea del volo e ad evitare qualsiasi circostanza che lo riguardi. Dietro a questa fobia c'è la paura di staccarsi da tutto e da tutti, l'aereo infatti è lo strumento che ci dà la possibilità se lo volessimo di andare dove vogliamo, quindi tagliare o abbandonare, anche se per brevi periodi, le nostre radici e le nostre abitudini; questa fobiia si ritrova anche nelle persone che vogliono controllare tutto e tutti, abituati a contare solo su se stessi, sulle proprie capacità e difficilmente delegano o si affidano ad altri ecco che affidar la propria vita ad un pilota sconosciuto, ed a un mezzo meccanico non è affatto piacevole. Per risolvere il disagio è importante riconoscerlo e dargli un nome, si può parlerne con un professionista intervenendo con techiche di rilassamento e di condizionamneto; anche i rimedi farmacologici possono far effetto, è bene non far da soli o per sentito dire ma affidarsi al proprio medico e comunque...................buon viaggio. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Novembre 2010 22:00 |